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Se potessi lavorare in qualsiasi luogo, dove andresti? Sono sempre di più le persone che si pongono questa domanda.  Una start-up di Chicago sta “avverando” i sogni di queste persone e, per due settimane, si trasferirà a Baltimore.

La nuova start-up itinerante si chiama But Everywhere e porta tutti coloro che vogliono a lavorare in differenti zone d’America ogni tre mesi. L’azienda organizza il viaggio e trova sia l’alloggio sia tutti gli spazi coworking dove poter far lavorare coloro che partecipano a questo progetto. Tutti coloro che vogliono il lavoro “itinerante” devono pagare 1850 dollari al mese e possono fermarsi, per due settimane, in sei differenti città americane.

Il fondatore di But Everywhere, Mike Doyle, ha lanciato il progetto dopo aver ascoltato diverse testimonianze di amici e colleghi imprenditori che hanno espresso la volontà di viaggiare e lavorare senza dover gestire la logistica.

“È una cosa che volevo fare da diverso tempo” ha dichiatato Doyle.

L’idea di But Everywhere è nata sulla scia di Rent Like A Champion: una piattaforma pensata per le vacanze che ha incassato $ 200.000 da investitori “Shark TankMark Cuban e Chris Sacca nel 2015. L’idea dell’ospitalità portata avanti da questa piattaforma, ha convito Doyle a fondare la sua start-up.

Al programma di But Everywhere possono attualmente iscriversi 10 massimo 15 persone ciascuna delle quali in viaggio verso destinazioni differenti.  Baltimora, da settembre a novembre 2018, sarà la seconda destinazione scelta. Nello stesso momento, altre persone partiranno per Asheville, nel North Carolina; Chattanooga, Tennessee; Lawrence, nel Kansas; Santa Fe, New Mexico e Provo, Utah.

Negli itinerari proposti dalla start-up non sono comprese le grandi metropoli. La filosofia di  But Everywhere è provare a portare le persone in luoghi meno conosciuti che, probabilmente, non hanno mai visitato.

Baltimore

“Penso che la maggioranza delle persone che partecipano al programma non abbiano visitato molti piccoli luoghi del nostro paese. Sto cercando di scegliere intenzionalmente le città nelle quali le persone non andrebbero a fare un viaggio durante il fine settimana”.

Anche se non è mai stato a Baltimore, Doyle ha spiegato che la città gli è comparsa, più volte, su siti nei quali vengono descritte i migliori luoghi da visitare negli Stati Uniti.

“Cerchiamo città in grado di offrire qualcosa d’interessante sia a livello imprenditoriale sia per quanto riguarda la proposta culturale”.

L’accessibilità gioca un ruolo fondamentale nella scelta delle destinazioni.

“Ho cercato di mantenere il costo del programma il più basso possibile, in modo da far partecipare quante più persone” ha dichiarato Doyle.

Anche se i dettagli non sono ancora stati delineati, il fondatore di But Everywhere, ha dichiarato che intende affittare, per coloro che partecipano al progetto, una casa o un condominio, a Baltimore, quanto più vicino possibile al centro città. Ha anche già parlato con diversi spazi co-working della città sull’utilizzo delle strutture durante le due settimane di permanenza in città. L’intenzione è quella di entrare in spazi co-working con un gruppo di persone ristretto, in modo da non invadere lo spazio e “disturbare” quelli che già ci lavorano.

Attualmente sono circa un centinaio le persone che hanno già fatto richiesta di poter accedere al programma ideato da Doyle.

Fonte: https://www.bizjournals.com/baltimore/news/2018/05/02/this-traveling-coworking-startup-is-making-a-stop.html